Recupero Residenziale di Ex Cascinale


Decisi ad abbandonare l’agglomerato urbano di Torino, una giovane coppia ha acquistato un porzione di ex cascinale di paese per destinarla a propria stabile abitazione.
La casa è parte di un fronte continuo di “seconda linea” rispetto alla strada principale che conduce al centro dell’abitato e sono evidenti le progressive trasformazioni sia edilizie che urbanistiche avvenute nel corso del tempo.
Frazionamenti e cambiamenti di fronte hanno portato ad avere una doppia linea di proprietà che se un tempo si fronteggiava su una ampia corte/aia interna, oggi invece i due fronti sono rivolti nella stessa direzione a causa del rovesciamento degli edifici che affacciano sulla strada dalla quale sono distanziati dall’interposizione dei loro orti/giardini.
Anche l’interno della casa denunciava con la propria distribuzione verticale una originario unità con le proprietà limitrofe, nonostante sia andata perduto l’allineamento delle aperture. La distribuzione non è l’unico elemento, altri indizi  “raccontano le trasformazioni, per esempio la presenza di un vespaio in una sola stanza o la tipologia degli elementi strutturali verticali e orizzontali segnano con evidenza l’annessione nel tempo di stalla e fienile.

L’idea di modificare la posizione della scala per ottenere una distribuzione generale più razionale ha caratterizzato l’avvio della progettazione; la scelta ha prodotto soluzioni interessanti ma fu abbandonata dopo le verifiche di maggior dettaglio dell’edificio.
L’origine povera dei materiali, la necessità di consolidamento delle fondazioni – scavate per completare e rinnovare il vespaio areato – e dei voltini diffusamente fessurati, ci ha portati anche per il controllo dei costi a scegliere il mantenimento della distribuzione e delle partizioni degli spazi esistenti.
Sostituita completamente la struttura lignea della copertura, tutto l’involucro è stato coibentato scegliendo materiali che mantenessero “il respiro” delle murature in laterizio e gli intonaci.
L’abitazione si estende per circa 70 mq ad ogni piano. Al piano terreno la cucina e le zone giorno con connessione diretta con l’area giardino frontale; al piano primo la zona notte e le camere del primo figlio e degli ospiti; al sottotetto con accesso asservito alla camera matrimoniale dei proprietari, un locale tecnico impiantistico e un’area dedicata all’attività professionale del proprietario che non presuppone contatto con pubblico e clienti.

DATI DI PROGETTO
Progetto e DL: TangramStudio – GianiArchitetti, Alice e Giorgio Giani
Impianti:          ing. Marco Perrone
Strutture:          ing. Sergio Vighetto
Sicurezza:         ing. Fulvio Giani
Committenza: privata
Luogo: San Paolo Solbrito – Asti
anno 2022 – in corso