Venaus avviò alcuni anni or sono un complesso percorso di progetti ed iniziative per la valorizzazione e riqualificazione del territorio riscoprendo elementi architettonici, ambientali e culturali della storia dei luoghi. Elementi peculiari di un territorio che fu per secoli collegamento nevralgico per l’attraversamento delle Alpi funzione di cui conserva significativi segni storici. 

La riscoperta è dunque la parola chiave e diventano importanti anche le tracce storiche dei collegamenti che univano l’insieme delle frazioni costituendo così la comunità dell’abitato di Venaus e più in generale della Val Cenischia. Lungo queste tratte si ritrovano architetture e elementi decorativi che denunciano la storia di una comunità vivace e resa ricca dai transiti provenienti e/o diretti al valico. 

Elemento di particolare interesse è il percorso dell’antica Strada Reale del Moncenisio, che regolava i flussi del valico all’interno della valle prima che la “nuova” strada napoleonica su un tracciato che era pressochè quello dell’attuale SS25, escludesse i transiti dagli abitati di Mompantero Venaus e Novalesa, 
Il progetto ha avuto il compito di proseguire nella riscoperta del percorso della Strada Reale e delle sue particolari digressioni all’interno dell’abitato di Venaus, marcandone il percorso attraverso pavimentazioni di pregio, arredo urbano, segnavia, quale invito alla percorrenza pedonale, alla scoperta lenta di luoghi, dei panorami e delle architetture montane. 
Il disegno di progetto mette quindi in evidenza i luoghi salienti lungo il percorso, le case, i luoghi di comunità, le fontane, segna i punti panoramici e proponendo elementi di arredo e di sosta. Il progetto coglie inoltre l’occasione per migliorare l’infrastrutturazione tecnologica dei sottoservizi e dell’illuminazione pubblica. 

Colofone di chiusura
Progetto: TangramStudio – GianiArchitetti, Alice e Giorgio Giani (con la precedente denominazione Archistudio). Con PRO.GE.CO di Icardi e Ponzo Associati
Committenza pubblica: Comune di Venaus (TO)
anno 2016