Giorgio Giani

La mia formazione universitaria si è fondata sul legame inscindibile fra il progetto di architettura, urbano, territoriale e il rapporto con le persone che quotidianamente “usano” i luoghi progettati dall’architetto.
Che si tratti di una abitazione, di un luogo di lavoro o di cura, di uno spazio aperto per lo sport o il tempo libero, il segno lasciato dal progetto non deve essere fine a se stesso, ma offrire benessere a chi ne fruisce. La regola è, ogni luogo come casa.
Nella professione ho affrontato temi anche molto differenti fra loro sui quali applicare la “regola”, elaborando così un approccio non specializzato, ma capace di governare l’insieme del processo progettuale.
E’ certo un modo in controtendenza nel panorama professionale e sociale che spinge invece verso l’estrema specializzazione, ma lo sguardo di insieme è quanto ritengo più interessante per il risulta finale e credo peraltro che sia peculiare della formazione dell’architetto.
Un esercizio che ha avuto ed ha riflesso anche sulle attività parallele alla professione che negli anni ho avuto modo di coltivare.
La rappresentanza di categoria ad esempio: in sede locale da Segretario dell’Ordine degli Architetti di Torino e successivamente come Presidente della Fondazione per L’Architettura di Torino; in ambito internazionale nel direttivo UMAR (Union Mèditerranèen des Architectes); nel comitato esecutivo di Torino 2008 il Congresso Mondiale UIA (Union Internationale des Architectes);
Oggi come fondatore e Segretario Generale della sezione piemontese di INARCH, l’Istituto Nazionale di Architettura fondato da Bruno Zevi nel 1959.
La linea di impegno più orientata al sociale ed alla politica mi ha portato a ricoprire la carica di Assessore della Provincia di Torino alla Pianificazione Territoriale. Una responsabilità rilevante che mi ha permesso di orientare e dirigere importanti progetti territoriali come il nuovo PTC; le ricerche sul rapporto fra cambiamenti climatici e il governo del territorio, il consumo di suolo; il progetto di corso Marche per una nuova centralità di Torino; il piano strategico per i territori della TAV.


Esperienze professionali e collaterali che hanno arricchito e continuano a segnare l’impronta data al mio mestiere di architetto nel suo costante divenire.

l’ambito professionale:
Progettista e redattore di strumenti urbanistici e Piani Regolatori del territorio torinese; incaricato di Piani per la promozione della qualità urbana e territoriale, piani del colore, di rigenerazione di centri storici, di recupero dei sistemi del verde connettivo urbano, di aste fluviali e aree territoriali ampie a parco.
In ambito architettonico è prevalente il recupero di edifici sia pubblici che privati, oltre a interventi per nuove residenze, per l’industria, di uso collettivo.
Numerosi gli eventi pubblici, convegni incontri, attività formative come promotore, relatore, coordinatore o docente e per queste attività autore di pubblicazioni o articoli.

Altre attività

Commissione Albo Nazionale Gestori Ambientali (art.212 DL3/4/2006 n°152) Sezione Regionale del Piemonte – componente esperto designato dal Ministro dell’Ambiente.

Vincitore Procedura Selettiva Nazionale quale “esperto con documentata esperienza nella gestione dei protocolli d’intesa con le amministrazioni locali” in relazione ad infrastrutture di grande scala. Supporto al Commissario Straordinario di Governo per Asse Ferroviario Torino Lione.

Membro Commissione Esteri del Consiglio Nazionale Architetti (2003 – 2010).

METREX, network of Europeean Metropolitan Regions and Areas (2007-2009) www.eurometrex.org .

Comitato di indirizzo del Progetto Mestieri Reali, ideato e finanziato da Fondazione CRT per lo sviluppo delle potenzialità ed eccellenze del Piemonte e Valle d’Aosta in tema di Patrimonio dei beni artistici architettonici ed ambientali.

Commissione Tecnica del Concorso Internazionale di Progettazione per i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 Villaggio e Villaggio Media.

Comitato Opere Pubbliche Regione Piemonte (CROP sezione opere edili) quale esperto nominato dal Consiglio Regionale (1989-2000).