Casa Unifamiliare di Residenza Principale a Rieti

Nella frazione Lisciano della Città di Rieti, una famiglia con due figli adulti ha deciso l’acquisto di un’area edificabile ai margini dell’abitato per realizzare la propria casa dove trasferirsi permanentemente.
Si tratta di una parte di territorio di fondo valle che fronteggia i rilievi montani del Terminillo ed offre le spalle a un sovrastante rilievo con conformazione ad “altipiano”. Sul rilievo frontale si estende l’abitato più vecchio di Lisciano, mentre nella parte bassa e limitrofa emerge una parte di recente edificazione di edilizia corrente e scarsa rilevanza.
I versanti visibili appaiono boscati ma più da vegetazione invasiva che almeno apparentemente si è estesa su superfici un tempo coltivate a piccoli terrazzamenti, coltivazioni che ritroviamo ancora prevalentemente a frutteto nella zona che abbiamo definito di “altipiano”. 

Il progetto sfrutta una parte limitata della capacità edificatoria, circa il 30%, sufficiente per gli obiettivi della proprietà e conseguente alla volontà di limitare l’impatto della parte edificata mantenendone peraltro lo sviluppo ad un solo piano, se si esclude una zona di locali accessoria seminterrata, ottenuta sfruttando la conformazione del terreno.
L’impronta a terra della casa segue un andamento a blocchi, la cui utilità è quella di “appoggiarsi” sul versante in modo tale da consentire sia la minimizzazione dello scavo profondo nel fianco del versante stesso, sia di salvaguardare la vegetazione esistente di alto fusto presente.
Si tratta di scelte  progettuali condivise con la proprietà che si estendono anche alla conservazione di frammenti di antichi muri a secco in stato di forte degrado ma ancora recuperabili.
La conformazione che deriva da tali scelte ha guidato la progettazione del nuovo edificio in dialogo con la preesistenza del paesaggio rurale/agricolo della valle.
L’architettura a blocchi della casa richiama e “cita” senza copiare, il disegno delle vecchie case del borgo antico, con le quali dialoga per la semplicità delle forme e dei materiali, la finitura ad intonaco a colori tenui o talvolta più potenti. Nel vecchio agglomerato prevale un intreccio, che ritroviamo nel nuovo edificio, di costruzioni susseguitesi nel tempo, volumi che si intersecano con sopraelevazioni e ampliamenti, che a volte divengono corpi autonomi, tetti spesso con una sola falda, aperture e balconi di forme e dimensioni disomogene.
All’interno costituisce cerniera dello sviluppo funzionale la zona d’accesso, con una ampia finestratura che osserva la montagna e che distribuisce a destra la zona notte, a sinistra la zona giorno e con una scala la discesa alle zone accessorie e di servizio.
La superficie complessiva è molto ampia perchè prevede anche spazi oltre l’abitazione, uno  studio medico per la proprietaria, una sala musica per i figli che frequentano il conservatorio, una stanza oggi per ospiti e, in futuro, per l’eventualità di coabitare con gli anziani genitori.

Dati di Progetto
Progetto e DL: TangramStudio – GianiArchitetti, Alice e Giorgio Giani
Impianti:          ing. Marco Perrone
Strutture:         ing. Massimo Simeoni (Rieti)
Sicurezza:         ing. Massimo Simeoni (Rieti)
Committenza: privata
Luogo: Frazione Lisciano – Rieti
anno 2022 – prossima realizzazione